Emozioni inconsce e desideri ineffabili forse abitanti di un mondo lontano
forse abitanti e un po’ forestieri
approdati nel nostro mondo interiore:
un mondo lontano e vicino al tempo stesso;
è l’onirico, con i suoi armoniosi e contrastanti effetti cromatici,
è lui, mentore e auriga, è lui che sancisce l’inizio e la fine.
Il viaggio che il sognatore ci fa percorrere nel momento in cui egli stesso dà vita al colore
è un eterno divenire.
E poi, la nostra retina si anima di figure enigmatiche, primordiali, entità cosmiche, oniriche.
Le costellazioni della mente si intrecciano, si fondono, si confondono
e ci si trova immersi in un sogno:
là dove l’indicibile si palesa ai nostri occhi.
Orio Gèleng ci svela quello che le parole non possono esprimere.
Giulia Spano
forse abitanti e un po’ forestieri
approdati nel nostro mondo interiore:
un mondo lontano e vicino al tempo stesso;
è l’onirico, con i suoi armoniosi e contrastanti effetti cromatici,
è lui, mentore e auriga, è lui che sancisce l’inizio e la fine.
Il viaggio che il sognatore ci fa percorrere nel momento in cui egli stesso dà vita al colore
è un eterno divenire.
E poi, la nostra retina si anima di figure enigmatiche, primordiali, entità cosmiche, oniriche.
Le costellazioni della mente si intrecciano, si fondono, si confondono
e ci si trova immersi in un sogno:
là dove l’indicibile si palesa ai nostri occhi.
Orio Gèleng ci svela quello che le parole non possono esprimere.
Giulia Spano